La Tecnosistemi getta un’ancora di salvataggio alla Telecontrolli. Salvi 150 posti di lavoro

Sei in crisi? Ti aiuto io a superare le difficoltà. Succede tra alcune imprese della Campania, alla faccia della cattiva nomea che la regione si porta dietro. Protagoniste di questa vicenda un po’ sui generis, o per meglio dire, più unica che rara, è la Tecnosistemi di Caivano che, nonostante il difficile momento storico, è scesa in campo a sostegno di un’altra società, la Telecontrolli di Casoria e ha salvato il posto a 80 lavoratori (150 circa se si aggiungono quelli della Novatel di Arzano sita nello stesso sito di Telecontrolli). In che modo è stato possibile questo salvataggio che ha quasi del miracoloso? Su richiesta dalle segreterie provinciali delle Organizzazioni sindacali, Tecnosistemi ha acquisito una parte del credito che i lavoratori vantavano verso la Telecontrolli il che ha portato alla fine della protesta e il ritorno al lavoro per 180 dipendenti delle altre due realtà industriali. I dirigenti della società di Caivano, per porre fine all’agitazione, hanno accolto la richiesta dei sindacati, precisando che tale azione è da ritenersi “eccezionale”, esclusivamente “correlata a quanto stava avvenendo”, messa in atto quindi per porre fine allo stato di agitazione che perdurava da varie settimane e per venire incontro ai lavoratori di Telecontrolli in forte disagio economico ma anche psichico. Ma andiamo con ordine. Da alcuni mesi una ottantina di lavoratori della Telecontrolli protestano contro il mancato pagamento di alcune mensilità e per evitare di veder chiuso lo stabilimento in cui lavorano da anni (alcuni di loro sono dipendenti da oltre 30 anni). La situazione si fa sempre più rovente. L’agitazione sindacale ed il presidio messo in atto dai lavoratori della Telecontrolli, che produce circuiti ibridi elettronici,  inibisce l’accesso al proprio posto di lavoro anche ai lavoratori della vicina Novatel. Decisivo per la risoluzione della vertenza è stato l’intervento della Tecnosistemi, proprietaria di Novatel e dello stabile dove sono situate entrambe le altre due realtà industriali (Novatel e Telecontrolli). Agitazione rientrata, quindi, dopo l’accordo raggiunto tra azienda e sindacati. Intanto, è partita la richiesta di cassa integrazione guadagni straordinaria per gli 80 dipendenti della Telecontrolli. E sono tornati a lavoro anche i lavoratori di Novatel. Il blocco delle attività infatti rischiava di compromettere l’esistenza della stessa Novatel, perché la mancata consegna dei prodotti avrebbe portato all’applicazione da parte dei clienti di pesanti penali (come previsto nei contratti). Da qui la decisione di Tecnosistemi di acquisire una parte del credito che i lavoratori vantano verso l’azienda Telecontrolli. A questo punto l’agitazione è rientrata ed è stato possibile riaprire il dialogo tra la direzione di Telecontrolli e le organizzazioni sindacali. Una volta rassicurati sul piano economico i lavoratori dell’azienda, le parti hanno raggiunto un accordo in modo da attuare un percorso di cassa integrazione guadagni straordinaria per la durata di un anno e per l’intero organico. La dirigenza di Telecontrolli si è anche assunta l’impegno di presentare, a stretto giro, un piano di rientro per le spettanze vantate dai lavoratori. Tutto è bene quel che finisce bene, quindi. Almeno per il momento. V.M.