RICERCA, PRESENTATO “STRESS”, IL 1° DISTRETTO TECNOLOGICO PER LA SOSTENIBILITA’ DELLE COSTRUZIONI

Presentato, oggi (4 settembre 2012) all’interno del World Urban Forum, STRESS, il primo distretto campano ad alta tecnologia sulle costruzioni sostenibili. La presentazione è avvenuta nell’ambito dell’evento di networking denominato “Resilience and sustainability in relation to disasters: a challenge for future cities”, organizzato da AMRA ed il Dipartimento di Ingegneria Strutturale dell’Università di Napoli “Federico II” con il supporto dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli ed il Consiglio nazionale degli ingegneri.
All’incontro hanno partecipato studiosi dell’Istituto di Tecnologia del Massachussets, delle Università del Sud Florida, del Sud California, di Copenaghen e di Atene. Un libro bianco raccoglierà i loro contributi e racconterà le nuove tendenze globali sulle città del futuro pensate per contrastare gli eventi catastrofici.
Il distretto STRESS nasce con l’obiettivo di valorizzare i livelli di competitività ed innovazione nel settore delle costruzioni, mediante la costituzione di un network attivo tra imprese, università e centri di ricerca operanti sul territorio regionale campano. Realizza le seguenti attività: ricerca, innovazione e formazione specialistica; trasferimento tecnologico e supporto all’innovazione; formazione professionale-supporto alle imprese; sviluppo di reti e attività di internazionalizzazione; sviluppo di strumenti di dialogo permanente e di cooperazione con distretti tecnologici e produttivi presenti sul territorio italiano ed estero.
Alle attività di ricerca e sviluppo, avviate con un investimento iniziale di 50 milioni di euro, partecipano l’Università di Napoli Federico II, l’Università del Sannio e numerose imprese nazionali operanti nel settore. Nei “laboratori” del distretto nascono i progetti che costruiranno le città del futuro con tecnologie innovative e all’avanguardia.
Tra questi c’è “smart pavilion”, un prototipo, composto di una struttura modulare portante in legno (castagno) e parzialmente coperto da teflon fotovoltaico e listelli di legno, diventato un padiglione espositivo sui temi dell’habitat eco-sostenibile. Il suo sistema costruttivo si presta a molteplici applicazioni (sistema abitativo, padiglione per le emergenze, sistema di facciata etc.). Inoltre è leggero, trasportabile ed ha autonomia energetica. “STRESS è uno dei sei distretti tecnologici che saranno operativi a breve in Campania e che complessivamente sono stati finanziati dal MIUR con 220 milioni di euro”, ha dichiarato l’assessore alla Ricerca Scientifica Guido Trombetti. “Grazie a questi distretti, realizziamo in Campania centri tecnologici di caratura nazionale capaci di costruire sistemi integrati di ricerca e fungere da propulsori della crescita economica.
“Li affiancheremo sia attraverso il cofinanziamento ai progetti di ricerca che attraverso la fornitura di servizi e di infrastrutture. L’obiettivo è creare una unica rete tra i distretti e per i servizi agli stessi. La Campania fino ad oggi ha risposto egregiamente a tutti i processi di inseminazione nel settore dell’innovazione. La nascita dei distretti è la parte finale di un processo di innovazione che ha visto la Regione Campania fortemente impegnata a rafforzare e strutturare il sistema di ricerca, innovazione e sviluppo avvantaggiandosi costantemente, in questo percorso, della concertazione con gli attori del mondo produttivo e della ricerca”, ha concluso l’assessore Trombetti. “Un ruolo centrale nella nascita del distretto lo ha avuto la Regione Campania che ha individuato il settore della sostenibilità ambientale come prioritario per gli investimenti durevoli”, ha detto Gaetano Manfredi, pro Rettore dell’Università Federico II. “Questo è un comparto strategico. Grazie al lavoro del presidente Caldoro e dell’assessore Trombetti sono state ulteriormente valorizzate le eccellenze della ricerca e dell’innovazione in Campania. Con il distretto STRESS il mondo della ricerca può svolgere un ruolo fondamentale, integrando conoscenze provenienti da ambiti diversi e fungendo da volano attraverso nuovi materiali, nuove tecniche realizzative, nuove soluzioni e nuove tecnologie”, ha concluso Manfredi. m.v.