Sviluppo: dalla Mostra d’Oltremare l’appello a rottamare la spazzatura edilizia. Borse di studio ai giovani come a Salerno

Mostra d’Oltremare. Dal World Urban Forum 2012 arriva l’appello alla “rottamazione della spazzatura edilizia post-bellica”. Un nuovo sviluppo urbano per Napoli e la Campania? E’ possibile a sentire l’architetto Aldo Loris Rossi, docente dell’Università di Napoli, Federico II. Come? “Attraverso una rifondazione dell’armatura urbana di tutta la Campania, che è in condizioni disastrose, e un riequilibrio del rapporto tra demografia e strutture produttive”, spiega Rossi intervenuto al convegno sul tema “La città nella pianificazione territoriale della Campania: la riconfigurazione degli assetti”, promosso dall’Assessorato all’Urbanistica della Regione Campania. “Se si intraprende questa grande opera di rifondazione dell’armatura urbana – assicura – l’Italia e, la Campania in particolare faranno uno balzo in avanti in termini di civiltà e vivibilità. Infine, bisogna sostenere, con borse di studio, le idee dei giovani architetti, under 40, come avviene a Salerno e a Roma”. Al convegno sono intervenuti Maria Adinolfi (coordinatrice area 16 governo del territorio, beni culturali ambientali e paesistici Regione Campania) e i docenti Arturo Lanzani (Politecnico di Milano), Michael Schober (Università di Monaco di Baviera), Paolo Leon (Università Roma Tre). L’assessore regionale all’Urbanistica, Marcello Taglialatela, parla della legge sulla pianificazione paesaggistica che la Regione Campania sta per approvare (andrà in aula per la discussione il prossimo 18 settembre). “Vogliamo introdurre due concetti – dichiara Taglialatela –che si può pianificare “a volumetria zero”, quindi senza consumare nuovo territorio, e che è possibile – attraverso la compensazione ambientale – abbattere per ricostruire, delocalizzare ciò che di brutto è stato realizzato, o collocato in posti sbagliati. Questa è la sfida che la Regione sta affrontando. La Campania è bella ma ha bisogno di correzioni per rimediare ai guasti commessi nel passato”. Per Taglialatela il Wuf rappresenta un’esperienza molto positiva per Napoli e per i napoletani, “oltre alla città a vincere è sicuramente la Mostra d’Oltremare”. Il convegno sul tema “Le città tra modernizzazione, politica delle infrastrutture e tutela”, promosso dalla Direzione regionale in Campania dei beni culturali, ha visto fra i protagonisti l’assessore a mobilità e infrastrutture del Comune di Napoli, Anna Donati. “Al Wuf abbiamo esposto un lavoro fatto di qualità urbana, scavi archeologici, servizi di trasporto sostenibili da offrire ai cittadini – spiega -. Il progetto della metropolitana di Napoli si colloca nel solco dell’impegno dell’Amministrazione volto a togliere auto dal centro cittadino, a dotare la città di quei servizi di trasporto alternativi e collettivi dei quali la metropolitana è un pezzo fondamentale. In questi giorni la Mostra d’Oltremare è il fulcro della città, siamo qui per accogliere i nostri ospiti, per dar conto delle nostre esperienze ma anche per apprendere quelle delle altre città del mondo, marciamo tutti nella stessa direzione, quella della sostenibilità”. Stefano De Caro, direttore generale dell’Iccrom (International centre for the study of preservation and restoration of cultural property), si dice soddisfatto dell’organizzazione del  Wuf. “E’ tutto ben fatto, le traduzioni funzionano perfettamente, la mancanza di auto all’interno della Mostra è altrettanto piacevole, si passeggia bene, il tempo ci ha assistito. Tutto negli standard delle manifestazioni internazionali – conclude -. Napoli ha fatto progressi notevolissimi: sono convinto che con il completamento della metropolitana diverrà una città più moderna e vivibile”. M.V.