A Nocera si presenta il Diario napoletano di Carlo De Nicola, curato da Lilly Pagano

L’incontro si svolgerà a dicembre nel liceo classico G.B. Vico dove il 6 aprile 2002 fu intitolata un’aula alla giovane scrittrice.

“A Carla Pagano, che intraprese questa fatica con entusiasmo e fervore pari alla sua incoercibile voglia di vivere”. La dedica alla coautrice della nuova edizione critica del “Diario napoletano” di Carlo De Nicola è del prof Filippo D’Oria, docente di paleografia della Università di Napoli Federico II. Il prossimo mese di dicembre, il Diario sarà al centro di un incontro che si svolgerà nel liceo classico G.B. Vico di Nocera Inferiore, dove il 6 aprile 2002 fu intitolata un’aula a Lilly Pagano, in occasione della celebrazione del VI Certamen Vergilianum – VIII Premio Tramontano.

A Scafati sala biblioteca intitolata a Lilly

A Carla Pagano (Castellammare di Stabia  27/11/1968 – Milano 11/5/2000), familiarmente chiamata Lilly è stata intitolata la sala lettura e studio della biblioteca comunale “F. Morlicchio” di Scafati. La cerimonia si è svolta al termine della presentazione del volume Diario napoletano, curato da Teresa Leo e Carla Pagano, edito dall’Istituto Italiano per gli studi filosofici di Napoli. L’incontro, a cui hanno preso parte Filippo D’Oria, Marcello Andria, direttore delle biblioteche di ateneo dell’università di Salerno, Gennaro Carillo, docente di storia del pensiero politico dell’università Suor Orsola Benincasa, Maurilio De Felice, docente di microbiologia della Federico II. “Desidero far pervenire ai docenti D’Oria e Carillo, al sindaco Pasquale Aliberti ed all’Amministrazione da lui rappresentata, il profondo sentimento di riconoscenza, mio e della mia famiglia, non solo per il patrocinio dell’iniziativa, ma anche per la straordinaria sensibilità dimostrata in questa circostanza, proponendo l’intitolazione della sala lettura e studio della biblioteca comunale alla mia figliola Lilly Pagano”, afferma Bruno Pagano, papà di Carla, già professore dell’Itis Pacinotti di Scafati e sindaco della cittadina dell’Agro dal 1985 al 1987.

Diario napoletano

Il volume (prefazione di D’Oria e giudizio critico di Marco Meriggi) si riferisce ad uno studio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, al quale, a suo tempo, Lilly diede un determinante contributo per una nuova edizione critica dell’opera. Ad oltre dodici anni dalla sua prematura scomparsa, l’equipe di studiosi dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, ha ritenuto fondamentale questo lavoro sul “Diario napoletano”, ai fini di una migliore comprensione di quell’avvenimento, tanto da inserirlo nella collana storica degli studi risorgimentali diretta da Anna Maria Rao. “Il momento della presentazione del Diario di De Nicola è stato per me e per la mia famiglia di indescrivibile emozione – aggiunge Bruno Pagano -. La pubblicazione da parte dell’Istituto filosofico era stata promessa da tredici anni. A dire il vero avevamo un po’ perso la speranza di veder pubblicato un lavoro che, a detta del segretario dell’Istituto, Antonio Gargano, era molto atteso dagli storici. Alla fine il testo è venuto alla luce ed è stato presentato per la prima volta proprio a Scafati. La manifestazione, inserita nell’ambito della Festa nazionale del libro, per l’impegno della responsabile della biblioteca Maria Benevento, è stata, a dir poco, suggestiva. I professori D’Oria e Carillo hanno dato un contributo autorevole dal punto di vista critico ed estetico, illuminando gli aspetti fondamentali dell’opera. È passato bene il messaggio che “leggere è fondamentale” perché la mente è come un giardino, va coltivato e curato con amore, se non vogliamo che l’erba cattiva prevalga su quella buona”.

L’iter

Per l’approfondimento di questo argomento furono elargite due borse di studio a due laureate dell’Università di Napoli: a Lilly fu affidato il compito di una rilettura più attenta ed approfondita dell’intero testo del Diario, l’altra giovane doveva occuparsi esclusivamente della redazione delle note. “Mia figlia, prima del 2000, consegnò la parte del lavoro di sua competenza, ma l’altra borsista rinunziò al mandato, che fu assegnato, molto tempo dopo, a Teresa Leo, che lo ha concluso e consegnato qualche anno fa – aggiunge Bruno Pagano -. Che cosa rappresenti questo volume per me, è presto detto. Parafrasando il pensiero del filosofo Seneca che, già dai tempi dell’imperatore Nerone, affermava: “la vita è una commedia, non importa quanto è lunga, ma come la si recita”; lascio a chi legge, la libertà di giudicare il resto”. Il libro, che è stato presentato ufficialmente nel palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio, a Napoli, dall’Istituto italiano per gli studi filosofici. Basilio Puoti