successo al Salone di Torino per “Questioni di sangue” ambientato nel Rione Sanità

Il trionfo del giallo sociale al salone del libro di Torino. Con“Questioni di sangue” ambientato nel Rione Sanità di Napoli, la salentina Annavera Viva tocca il difficile tema del libero arbitrio

Pubblico numeroso e tanto entusiasmo per il debutto torinese del Giallo di Annavera VivaQuestioni di sanguepresentato al Salone del libro di Torino, con la partecipazione a sorpresa del giallista Maurizio de Giovanni che ha voluto omaggiare la scrittrice e la casa editrice Homo Scrivens. Un successo annunciato per Annavera Viva, impegnata in più occasioni a raccontare la sua Napoli, anche lì dove il panorama partenopeo non è conosciuto a fondo. Specie il quartiere Sanità, spesso ignoto agli stessi napoletani, uno spaccato umano e forte, che la scrittrice napoletana d’adozione, dalla penna coraggiosa ha voluto raccontare nella sua cruda e affascinante realtà.

Il giallo e le sue mille sfaccettature, affascina a più livelli e a target diversi, perché crea aspettativa, suscita emozioni, in un susseguirsi di avvenimenti che rendono viva la città e la sua gente, da vicino. Il quartiere Sanità come visto da dentro, e’ stato raccontato al Salone del Libro di Torino, in Sala Avorio, nell’ambito dello spazio Voci rosa per il giallo – Proposte degli espositori, a cura di Homo Scrivens, con i relatori Andrea Borla, Fabrizio Fulio Bragoni, Giancarlo Marino, Aldo Putignano, Serena Venditto e l’autrice Annavera Viva.

Attraversando la trama dove: Renato Capece, poliziotto affascinante ma corrotto, viene trovato morto proprio alla vigilia del suo matrimonio con una ricca ereditiera. Nella chiesa di Santa Maria, poco distante si è da poco insediato il nuovo parroco, don Raffaele. Se ilquestionidi sacerdote è tornato al suo quartiere d’origine un motivo c’è, ma è molto bravo a nasconderlo. Persino Assuntina, la sua inseparabile perpetua che sembra avere occhi e orecchie per tutto, non capisce fino in fondo quel che si cela nel cuore di questo nuovo ministro di Dio così illuminato e così apparentemente imperturbabile. Tormentato dai ricordi e dai legami inconfessabili con un passato duro da digerire, don Raffaele tenterà di far luce sulla torbida faccenda dell’omicidio Capece…e sulle sue stesse origini.

La scrittrice Anna Vera Viva è nata a Galatina (Lecce) ma vive a Napoli dal 1982. E’ autrice di numerosi racconti, molti dei quali finalisti in premi letterari nazionali ed internazionali. Tra questi Un alto concetto di dignità, pubblicato nella raccolta Iter fati (Editore Eris, Torino), per il quale ha ricevuto la menzione speciale della giuria nell’ambito del premio letterario “Racconti Corsari” (2013). Questioni di sangue, Homo Scrivens, finito di stampare in aprile 2014, fa parte dei romanzi della collana Scout dedicata alle nuove voci.