All’Università di Salerno l’International Open Data Day sul libero accesso ai dati pubblici

Fisciano. Partono dall’Università di Salerno le iniziative per celebrare l’International Open Data Day, la giornata internazionale sui dati aperti per promuovere la cultura del libero accesso ai dati pubblici per garantire la trasparenza amministrativa e il loro riuso per scopi d’impresa.

manifesto open data day

L’Open Data Day Unisa 2016 si tiene venerdì 26 febbraio, alle 10.00, nell’aula delle lauree del Dipartimento di scienze politiche, sociali e della comunicazione per discutere dell’importanza degli Open Data per la trasparenza nella PA. Partecipano Giuseppe Clementino per Ancitel, Gabriele Ciasullo per l’Agenzia per l’Italia Digitale, Flavia Marzano per l’associazione Stati Generali dell’Innovazione, Nello Iacono per l’Istituto Italiano Open Data, Rosy Battaglia per l’associazione CittadiniReattivi e Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania, Virgilio d’Antonio, professore ordinario di diritto dell’informazione. I lavori sono introdotti da Daniela Vellutino, promotrice dell’iniziativa e docente di comunicazione pubblica e linguaggi istituzionali all’Università di Salerno, che da anni cura il progetto di didattica sperimentale per la comunicazione pubblica “Diritto di Accesso Civico”. La professoressa Daniela Vellutino afferma: “questo è il quarto Open Data Day che organizzo, dal primo nel 2013 con le prime pratiche di monitoraggio civico ne abbiamo fatto di strada; all’inizio era un’iniziativa solo per i miei corsisti e un piccolo gruppo di giornalisti, in collaborazione con il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Governo italiano per sperimentare l’uso dei dati di OpenCoesione”. “Quest’anno – prosegue la docente dell’UniSa – durante il mio corso nel primo semestre gli studenti sono andati a caccia di dati sulla gestione dei rifiuti urbani e, dove non erano disponibili, si sono avvalsi della richiesta di accesso ai dati per il diritto di accesso civico, istituito dal decreto legislativo 33/2013 per l’amministrazione trasparente. Quest’anno sperimenteremo anche la piattaforma SPOD per visualizzare e socializzare i dati estratti da dataset, formato open data, sviluppata dal gruppo di ricerca ISISLab del prof. Vittorio Scarano, del dipartimento d’informatica, che coordina il progetto Horizon 2020 “ROUTE-TO-PA” (Raising Open and User-friendly Trasparency-Enabling Technologies for Public Administration), che coinvolge 12 partner di sei diversi Paesi europei”.

prof.ssa daniela vellutino

“Utilizzeremo SPOD – aggiunge la professoressa Vellutino – usando dataset open data del progetto BeniConfiscati di Dataninja, dati trovati nei documenti delle PA sui rifiuti elaborati in forma di dataset dai miei studenti, dati sulle quantità di rifiuti prodotti in Italia rilasciati a Cittadinireattivi da Legambiente e quelli sui rifiuti della piattaforma Mysir, usata per gestire il trasporto dei rifiuti e le isole ecologiche di numerosi Comuni della Campania e da Legambiente per la campagna “Comuni Ricicloni”. Speriamo che, come già accaduto per la pratica di monitoraggio civico, dopo di noi anche altri in Campania provino a fare Datathon, vale a dire i laboratori per trasformare gli open data in informazione istituzionale e giornalistica”. All’Open Data Day Unisa parteciperanno anche gli studenti del liceo scientifico “A. Genoino” di Cava de’ Tirreni, coinvolti nel progetto Miur “A Scuola di OpenCoesione”, e quelli del corso di formazione “esperto in gestione integrata: ambiente, qualità e sicurezza”, organizzato dall’associazione Ass.For.In ad Avellino. MV