Nartea mette in scena un RoadBook sulle tracce dell’amica geniale

Frammenti geniali… Dopo l’enorme successo de “L’amica geniale” di Elena FerranteNarteA realizza il suo primo RoadBook, un nuovo format per condurre i visitatori di Napoli sulle tracce delle protagoniste del bestseller mondiale.

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Nell’itinerario letterario, la spiegazione dei luoghi è affidata a una guida ma rimbalza continuamente con il viaggio emotivo e di crescita delle ragazze del rione, veicolato da auricolari e da un piccolo libretto con mappe e foto storiche della città. Punto di partenza ideale è il rione del degrado, mai nominato nel libro, matrice positiva e negativa, dentro il quale e lontano dal quale le vite di due bambine, poi diventate ragazzine e infine donne, si incrociano e si mescolano, in un misto di vicinanza e lontananza, radicamento e sradicamento, alto e basso. Punto di partenza reale per i visitatori saranno invece i luoghi della libertà: quelli delle prime uscite, degli studi, della crescita, del lavoro. Da Montesanto — la zona dove presumibilmente arrivano con la metro, quando per la prima volta le due ragazze insieme agli amici si allontanano dal rione — ci si introduce lungo la Pignasecca e da lì verso l’asse di Toledo, proseguendo fino a via Chiaia, la strada dei ricchi e dei negozi lussuosi, arrivando all’altezza del ponte di Chiaia, che collega la zona di San Carlo alle Mortelle con la collina di Pizzofalcone. Il tour prosegue ancora verso palazzo Cellammare — superba dimora storica che ospitò artisti del calibro di Goethe, Torquato Tasso, Caravaggio, Angelica Kauffmann, Casanova, Basile, Caccioppoli — per arrivare fino a piazza dei Martiri, dove il racconto colloca il grande negozio di scarpe dei Solara, e giù fino a via Caracciolo, la strada che affaccia sul mare. Un percorso che si configura come un’esperienza immersiva tra i segni di una Napoli moderna e retrò. Le emozioni del percorso potranno essere annotate su un libretto, di cui saranno forniti i visitatori. Le parole pronunciate dalla viva voce della guida introducono alla storia dei luoghi e alle bellezze storico-artistiche che agguantano Napoli e ne fanno, col suo fitto intreccio di strade povere e ricche, in cui il degrado si affaccia sempre sul fascino antico dell’arte monumentale, la metafora più reale di quell’amicizia fatta di attrazione e repulsione, divenuta famosa in tutto il mondo.